Terrà Blog

Green economy
Servizi ecosistemici, il nuovo “business” delle comunità locali

Dario Costanzo*

I servizi ecosistemici, fino a qualche decennio fa, non erano esattamente definiti e non determinavano la consapevolezza che la loro cessione avrebbe potuto portare alle comunità locali vantaggi anche economici. Un ruolo fondamentale nel consolidamento della cultura della valorizzazione dei servizi offerti dagli ecosistemi è stato svolto dal progetto Millennium Ecosystem Assessment e dai suoi prodotti (MA, 2005). Il MA fu condotto sotto gli auspici delle Nazioni Unite con l’obiettivo di analizzare, con robuste basi scientifiche multidisciplinari, l’evoluzione degli ecosistemi del pianeta.

Il Capitale Naturale è costituito dagli elementi indispensabili per la vita: il suolo, le materie prime, l’acqua, i boschi, le foreste, la qualità dell’aria etc. La biodiversità naturale e colturale, fornisce i servizi ecosistemici che sono alla base dell’economia e che spesso non entrano nel valore monetario del prodotto di mercato che essi generano. Secondo il MA, i servizi ecosistemici si possono classificare in base all’area naturale interessata:

I SE si possono anche classificare per Categoria:

Supporto alla vita: Formazione del suolo, Ciclo dei nutrienti, Produzione primaria

Approvvigionamento: Cibo, Acqua, Combustibile, Fibre, Materiali da costruzione

Regolazione: Controllo clima, Controllo erosione, Regolazione epidemiologica

Culturali: Estetici, Religiosi, Spirituali, Ricreativi, Educativi, Scientifici.

Un trend emergente è rappresentato dalle attività legate alle funzioni sociali e culturali delle foreste in ottica di gestione integrata e multifunzionale:

Forest Bathing e Forest therapy

Social Forestry

Attività educative e pedagogiche

Arte in forest

Funeral forests (sepoltura in foresta per le ceneri degli animali domestici)

Attività sportive/ricreative

Raccolta di prodotti spontanei e selvatici

La valorizzazione economica dei servizi ecosistemici rappresenta un tema di grosso interesse e di stretta attualità, dal momento che meccanismi di Pagamento dei Servizi Ecosistemici (PES) costituiscono una opportunità che si inserisce nella green economy, in termini di nuovi lavori, nuovi prodotti, nuovi mercati e nuovi valori. Si considera PES una transazione che:

– è volontaria

– riguarda un preciso servizio ambientale

– il servizio viene acquistato da almeno un consumatore

– il servizio viene venduto da almeno un produttore

– il produttore si obbliga a garantire continuità nella fornitura

Qualora non sussistano tutte le suddette condizioni, l’iniziativa analizzata viene detta quasi PES (PES-like). Un classico esempio di mercato dei servizi ecosistemici è rappresentato dai:

– mercati volontari del carbonio

– mercato della biodiversità

– investimenti sulla mitigazione dei rischi idrici

Foto tratta da https://www.parcodellemadonie.it

I sistemi di valorizzazione economica dei SE rappresentano un elemento strategico per lo sviluppo delle zone interne e per il sostegno alle aree protette. Le esperienze analizzate portano a individuare soluzioni nelle quali il ruolo istituzionale è fondamentale per il successo dell’iniziativa. Esistono però anche iniziative di tipo volontario e orientate ai meccanismi di mercato, che possono rappresentare una valida integrazione (es. crediti di carbonio forestali). I PES o quasi-PES risultano ad oggi prevalentemente casi isolati o applicati in maniera non sistematica. Si possono identificare spazi di miglioramento e l’interesse degli attori territoriali a sviluppare tali meccanismi.

Il settore turistico offre alcune opportunità collegate alla fruizione dei sentieri. La cura e la manutenzione dei sentieri sono un elemento indispensabile per garantire l’afflusso turistico e di indubbia attrattività per visitatori a piedi, in bici e a cavallo. Il coinvolgimento degli operatori turistici e commerciali che beneficiano di queste condizioni nelle attività di manutenzione dei sentieri potrebbe rappresentare una strada percorribile. L’estensione di meccanismi di compensazione potrebbe offrire alle aree protette una fonte di risorse rilevante. Un bacino interessante da esplorare è quello delle imprese e una partnership pubblico privata che faccia leva sul green marketing contiene potenzialità interessanti. Nella nuova programmazione comunitaria, i GAL potrebbero giocare un ruolo importante per:

– accrescere la consapevolezza del valore dei Servizi ecosistemici e delle infrastrutture verdi

– sostenere e incentivare i Servizi ecosistemici del territorio (creazione di green jobs)

– coinvolgere tutti gli attori del territorio

– costruire una Policy territoriale per la Valorizzazione economica dei servizi ecosistemici

*Agronomo rdp@madoniegal.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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