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Vertice ministri dell'Agricoltura
L’Europa divisa sulla riforma della Pac. Intesa rinviata a giugno. Lins: “Molto deluso”

Fumata grigia sulla riforma della Pac post 2020. L’accordo tanto atteso e auspicato dalla presidenza portogherese non è arrivato. E tutto viene rinviato al prossimo incontro di giugno, in modo da chiudere comunque entro il semestre di presidenza portoghese. Dopo quasi quattro giorni di colloqui, nella notte eurodeputati e presidenza portoghese si sono scambiati nuove proposte negoziali che invece di avvicinare le parti le hanno allontanate. “I negoziati riprenderanno a giugno”, ha twittato il ministro dell’agricoltura finlandese Jari Leppa.

“Sono molto deluso che i negoziati siano stati interrotti, pensavo che avremmo potuto trovare un accordo”, ma “la presidenza del Consiglio Ue sembrava essere sorpresa dal fatto che non ci siamo semplicemente limitati ad accettare la loro proposta. Mi aspetto che il Consiglio ci rispetti come co-legislatori”. Così il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento Ue, Norbert Lins (Partito Popolare Ue), parlando in conferenza stampa dopo lo stop ai negoziati fiume sulla riforma della Pac. La battuta d’arresto di oggi “è un male per l’equilibrio istituzionale Ue ma prima di tutto per gli agricoltori e per l’ambiente”, ha detto Lins, sottolineando che da parte del Consiglio “c’è una mancanza di certezza in termini di pianificazione” e che il Parlamento richiede “misure da adottare”.

“Continueremo a negoziare in buona fede sulla riforma della Pac. Le soluzioni ci sono e tutti i negoziatori hanno una genuina disponibilità a trovarle”. Lo scrive su Twitter il vice presidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, dopo lo stop ai negoziati fiume sulla riforma della Pac. “Questa trattativa riguarda il futuro. Il futuro dell’agricoltura, il futuro della biodiversità e il futuro delle comunità agricole in tutta l’Ue. Se abbiamo a cuore quel futuro, abbiamo bisogno che la Pac cambi rotta”, sottolinea.

Durante la due giorni dell’Agrifish, il summit dei ministri dell’agricoltura e della pesca, l’obiettivo era raggiungere un accordo su tutti e tre i regolamenti che componevano il pacchetto di riforma della PAC. La riunione si è svolta parallelamente ai negoziati interistituzionali tra il Consiglio e il Parlamento. I principali punti di discussione includevano condizionalità sociale, targeting dei pagamenti e architettura verde. “Alla fine, sebbene siano stati compiuti progressi in diversi settori – spiega una nota – una serie di questioni fondamentali è rimasta in sospeso. Si è pertanto deciso di rinviare i colloqui alla prossima riunione dei ministri dell’agricoltura e della pesca a giugno”. Già nella giornata di ieri era apparso chiaro che i principali motivi di divisione erano sulla condizionalità sociale e sulla architettura verde. Durante la due giorni i ministri hanno affrontato anche diversi punti, tra cui:

SETTORI AGRICOLI COLPITI DAL GELO I ministri hanno preso atto di una dichiarazione presentata a nome di Francia, Grecia e Italia sulla necessità di sostenere i settori agricoli colpiti dalle recenti gelate. Durante l’ultima settimana di marzo e la prima settimana di aprile 2021, eventi gelidi eccezionali hanno avuto un impatto significativo sulla produzione agricola nei tre paesi. I ministri “hanno espresso solidarietà agli Stati membri interessati, con alcuni che hanno osservato che il cambiamento climatico ha aumentato il rischio di cattive condizioni meteorologiche che colpiscono l’agricoltura in tutta l’UE nel suo complesso”, si legge nella nota dell’Agrifish.

IL SUMMIT 2021 SUI SISTEMI ALIMENTARI DELLE NAZIONI UNITE I ministri hanno approvato le conclusioni del Consiglio sulle priorità dell’UE per il vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari, che si svolgerà a New York in settembre. Hanno convenuto sull’importanza del vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite come evento di riferimento e una reale opportunità per rimodellare i sistemi alimentari a livello globale. Il 26-28 luglio a Roma si svolgerà un pre-vertice.

MATERIALE RIPRODUTTIVO VEGETALE I ministri hanno discusso lo studio prodotto dalla Commissione sulle opzioni per aggiornare la legislazione dell’UE esistente sulla produzione e la commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale. Nel complesso, si legge in una nota, hanno accolto con favore lo studio e hanno riconosciuto la necessità di agire e aggiornare la legislazione sulle persone a mobilità ridotta, al fine di rispondere a sfide come affrontare i cambiamenti climatici, garantire la sicurezza alimentare e preservare la biodiversità.

NUOVE TECNICHE GENOMICHE I ministri hanno tenuto un dibattito sulle conclusioni dello studio della Commissione sulle nuove tecniche genomiche ed hanno esaminato le possibili azioni politiche future. In generale, hanno concordato con i risultati dello studio, in particolare la necessità di affrontare l’incertezza giuridica e di adattare la legislazione esistente per tener conto del progresso scientifico e tecnologico.

COLTIVAZIONE BIOLOGICA La Commissione ha presentato ai ministri il piano d’azione sull’agricoltura biologica. Prodotto nel marzo 2021, questo piano stabilisce come aumentare la quota di agricoltura biologica ad almeno il 25% della superficie agricola dell’UE, in linea con il Green Deal europeo. I ministri hanno discusso il livello di ambizione del piano d’azione e la sua fattibilità. Molti di loro hanno espresso il loro sostegno al piano della Commissione e hanno delineato l’ambizione di aumentare la quantità di terreno dedicato all’agricoltura biologica nei propri Stati membri.

PESCA Sul fronte pesca due le tematiche principali le possibilità di pesca Ue-Regno Unito e i negoziati Ocm sulla pesca. Sul primo versante i ministri hanno discusso lo stato di avanzamento delle consultazioni con il Regno Unito sulle possibilità di pesca successive alla Brexit e hanno preso atto delle osservazioni formulate da una serie di delegazioni. Hanno ribadito il loro sostegno all’approccio della Commissione nel continuare a cercare un accordo globale.

Sul fronte dei negoziati Ocm, infine, le delegazioni spagnola e francese hanno fornito ai ministri informazioni sullo stato di avanzamento dei negoziati dell’Organizzazione mondiale del commercio sulle sovvenzioni alla pesca. I ministri hanno sottolineato la necessità di un risultato equilibrato che consenta anche di raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile 14.6. (contributo Askanews)

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