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Protagonisti del PSR
Consulenza-innovazione, l’agricoltura siciliana riparte dallo Scia

di Claudio Monfalcone 

Al centro della prossima programmazione del PSR ci sarà lo SCIA. Il sistema della conoscenza rappresenterà lo strumento fondamentale per l’individuazione dei fabbisogni di innovazione al fine di definire meglio gli obbiettivi della politica agricola siciliana. La ricerca, la consulenza e la formazione rappresenteranno gli ambiti all’interno dei quali si realizzeranno le componenti principali del sistema della conoscenza. Pertanto, occorrerà avere una nuova visione e soprattutto un approccio olistico della consulenza in agricoltura. Tenendo conto dei tre aspetti fondamentali della sostenibilità: economica, ambientale e sociale.

Occorrerà distinguere tra consulenza specialistica e non, mentre la sua organizzazione dovrà tenere conto di un approccio in team e/o in rete. Perché si possa concretizzare positivamente un sistema della consulenza occorrerà puntare sulla formazione dei consulenti. Mentre l’amministrazione pubblica dovrà fornire servizi di supporto e di orientamento per i consulenti. Andare a definire quali competenze acquisire, come e dove acquisirle sarà importante per poter ritenere un consulente all’altezza del compito che lo aspetterà. A partire dall’istruzione fino ad arrivare all’esperienza maturata in campo (AKIS STAGE).

Al centro della prossima
programmazione del PSR ci sarà lo SCIA (Sistema della conoscenza e dell’innovazione per l’agricoltura)

Non basterà se non si metterà a punto un percorso di formazione su come fare la consulenza. Sarà fondamentale poi individuare i consulenti non tanto per gli attestati conseguiti o per l’appartenenza ad un albo professionale ma quanto per la reputazione che il consulente si è costruito in campo presso gli imprenditori agricoli. Infine, occorrerà costruire una vetrina delle offerte di consulenza e dei consulenti che dovranno rappresentare il sistema della consulenza futura della Regione siciliana. Nella prossima programmazione sarà importante modificare l‘approccio dell’impiego dei fondi comunitari non più finalizzato al mero obiettivo della spesa quanto a come questa venga effettuata.

Pertanto, l’AKIS potrà fare un carotaggio delle misure del prossimo PSR con l’ottenimento di pacchetti di misure ragionati e più vicini ai veri fabbisogni più che dei singoli agricoltori di un determinato dato reale di coltivazione o di un’esigenza da parte dell’agroindustria. Alla luce di ciò i nuovi consulenti – AKIS oltre ad essere in possesso di adeguate competenze dovranno essere gli attori aggreganti di progetti collettivi che consentirebbero tra l’altro un’accelerazione della spesa e una spesa più adeguata/mirata.

AKIS* “Agricultural Knowledge and Innovation System” che sta appunto ad indicare l’integrazione tra questi due elementi. Il nuovo approccio vede infatti l’Akis come un sistema integrato di servizi di consulenza e innovazione a supporto delle aziende agricole

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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