Terrà Blog

Ricambio generazionale
Banca della Terra, primi lotti assegnati. Pronto nuovo bando per i giovani

Sono stati formalmente assegnati i primi 12 lotti della Banca della Terra, per complessivi 430 ettari, nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna e Siracusa. Tre sono le associazioni e 9 i giovani agricoltori singoli, alcuni dei quali avviano la loro attività agricola e altri, già agricoltori, estendono la superficie aziendale. La concessione è ventennale, a un canone determinato sulla base dei prezzi medi per l’area interessata. Agli assegnatari dei lotti è offerta la possibilità di ottenere dall’IRFIS un prestito senza garanzie a un tasso non superiore al l’1 % per l’avvio e l’esercizio delle attività.

I progetti prevedono dalla produzione di frutta in guscio (mandorle, pistacchi) a quella di cereali e leguminose, dalla valorizzazione di razze animali autoctone alla produzione di birra artigianale. Tutti puntano ad un’agricoltura moderna, e sono stati valutati da una commissione tecnica in base a criteri di sostenibilità, qualità, tipicità e sicurezza delle produzioni, conservazione e valorizzazione della biodiversità, orientamento al mercato. L’intervento attua la legge del 2014 che istituisce la “Banca della terra” e si propone di rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito delle aree rurali, valorizzare il patrimonio agricolo-forestale e della biodiversità, favorendo il ricambio generazionale nel comparto agricolo.

L’utilizzo dei terreni incolti e/o abbandonati darà inoltre un contributo al mantenimento del suolo nelle aree rurali limitando il dissesto e la desertificazione del territorio. Nei prossimi giorni andrà in pubblicazione un secondo bando che prevede l’assegnazione di altri 500 ettari dedicato ai giovani che intendono avviare un’attività agricola. Sarà data priorità a coloro che non risultano possessori di terreni a uso agricolo. Lo scopo non è solo quello di creare turnover in agricoltura, ma anche quello di favorire nuovi insediamenti di figure professionali qualificate, non necessariamente legate tradizionalmente all’agricoltura.

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