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Imprenditori 10 & Lode
Agrima, prodotti bio dal Parco dei Nebrodi. E si scommette pure sull’agricoltura sociale

di Giuseppe Ferrarello*

L’Azienda Agrima S.r.l nasce ufficialmente negli anni 90 a Troina in provincia di Enna, per volontà di padre Luigi Orazio Ferlauto, fondatore e presidente dell’IRCSS Associazione Oasi Maria SS, struttura sanitaria con una sensibile attenzione ai soggetti più deboli con disabilità intellettiva, la cui mission è “la Persona prima di tutto”. Con i suoi 400 ettari a produzione esclusivamente biologica, e secondo i canoni fondamentali dell’Agroecologia, è situata all’interno del Parco Naturale dei Nebrodi, ricco di fauna e flora. Dalla semplice gestione dell’Impresa Agricola si è passato negli ultimi anni al coinvolgimento dei soggetti svantaggiati nelle attività agronomiche nella forma di Agricoltura Sociale.

Olio Agrima

Il progetto agricolo sociale è stato avviato in località San Francesco, dove si promuove un percorso agro-didattico anche con l’ausilio dell’IAA con gli equidi, asini e cavalli. Come soci della rete delle Fattorie Sociali e partecipanti alla realtà delle Cooperative Sociali di tipo B, si intende offrire a persone in situazioni di disagio una possibilità di orientamento formativo, un sostegno alla progettualità futura, una formazione professionale e un inserimento lavorativo, fondamentali per lo sviluppo dell’individualità e per l’integrazione sociale. L’agricoltura biologica è un modello di sviluppo multifunzionale per eccellenza.

L’azienda biologica è quindi impostata per essere un luogo dove la produzione agroalimentare è sempre associata alla fornitura di servizi alla collettività, rendendola il luogo più appropriato per l’inserimento di persone in difficoltà che hanno bisogno di una poliedricità di obiettivi per poter dar spazio alle loro esigenze di espressione. In azienda, non si fa un assistenzialismo dequalificante e tutto questo crea delle straordinarie motivazioni per chi è coinvolto; la produzione ha un senso e non è fine a se stessa. Ma ciò che emerge con grande chiarezza, è la valenza “terapeutica inclusiva” del rapporto con la vita che l’agricoltura consente: dal seme alla pianta e infine al frutto. Le coltivazioni presenti nella nostra azienda sono molteplici.

Le coltivazioni

L’uliveto rappresenta la principale produzione vegetale dell’Azienda. Con una superficie di circa 120 ettari ed oltre 10.000 piante secolari di Nocellara Etnea, Cerasuola e Carolea a sesto irregolare, si produce un eccellente olio extravergine di oliva biologico e I.G.P. I grani antichi, su circa 130 ettari di superfici destinate a seminativi si coltivano esclusivamente grani antichi: duro, S. Cappelli e/o Perciasacchi, tenero, Maiorca. Il grano duro Senatore Cappelli, dal nome del senatore Abruzzese del Regno d’Italia Raffaele Cappelli, selezionato nel 1915 da uno dei migliori genetisti italiani, il Marchigiano Nazareno Strambelli, ha rappresentato la principale produzione granaria della nostra penisola, arrivando a coprire oltre il 60% delle superfici impiegate a grano, e per tale motivo definita “razza eletta” negli anni 30 – 40. La pianta ha un’altezza in media di 1,80 metri e contiene percentuali più elevate di lipidi, aminoacidi, vitamine e minerali, nonché caratteristiche di elevata digeribilità.

L’orto (foto tratta da www.agrima.it)

Il grano duro Perciasacchi o Perciavisazze (dal nome buca sacchi) – Farro lungo – ha le medesime caratteristiche agronomiche ed organolettiche del Senatore Cappelli, se ne differenzia principalmente dalla forma del chicco che risulta appuntita (bucava i sacchi di iuta). Coltivato un tempo su tutta l’Isola oggi si trova su alcuni areali centro orientali della Sicilia. Il grano tenero Maiorca antichissimo grano tenero del bacino del mediterraneo. Troviamo traccia della sua diffusione nella raccolta del frate botanico Francesco Cupani nel suo “Ortus Catolicus” già nel 17° secolo. Questi grani con basso tenore di glutine, vengono moliti a pietra cosi da non riscaldare la farina e non distruggere il germe di grano. Altro cereale coltivato è l’orzo da destinare all’alimentazione del bestiame; poi i legumi, come i ceci , le lenticchie e il favino.

La gestione dell’orto riveste un altro ruolo importante all’interno dell’Azienda. Diversi ettari vengono adibiti alla coltivazione di ortaggi, tutte a pieno campo (cipolle, carote, broccoli, cavoli cappucci e verze, sedano, lattughe di vario genere, ravanelli, biete, prezzemolo, carciofi, zucche e zucchine, asparagi, fragole, pomodori etc.). Si pratica il sovescio come concimazione e si integra con stallatico o concime vegetale compostato per apportare azoto. Nell’ambito del complesso aziendale è presente anche un’allevamento a campo aperto di galline ovaiole, di maiali alla stato semi-brado, pecore, asini, conigli, api.

*Amministratore unico della società Agrima www.agrima.it agrimabio@agrima.it Tel. +39 0935 936390

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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