Prezzario macchine e attrezzature agricole

Con D.D.G. n. 1344 del 06/04/2023 è stato adottato il “PREZZARIO DI COSTI MASSIMI DI RIFERIMENTO PER MACCHINE E ATTREZZATURE AGRICOLE PER LA REGIONE SICILIA”, da utilizzarsi, in sostituzione dei tre preventivi, ai fini della presentazione delle domande di sostegno a valere sul Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2022.

Il prezzario adottato si applica alle domande di sostegno presentate dopo la pubblicazione del D.D.G. n. 1344 del 06/04/2023.

Non essendo esaustivo per tutte le possibili voci di spesa relative a macchine e attrezzature agricole,  per le voci di costo in esso non indicate, i richiedenti devono procedere con la presentazione dei tre preventivi secondo quanto previsto dalle disposizioni attuative e procedurali del PSR Sicilia 2014-2022.

Le macchine agricole nella loro varietà ed eterogeneità sono contraddistinte da molteplici parametri e caratteristiche operative che, oltre ad influire sulle loro prestazioni, ne condizionano il prezzo di vendita.
Il prezzario individua, per ciascuna categoria di macchine motrici e operatrici, i parametri che maggiormente influiscono sul loro prezzo di acquisto, quantificandone la loro influenza.

Le categorie di macchine agricole considerate sono: trattori (convenzionali, cingolati, specializzati, a ruote isodiametriche e telehandler), grandi macchine per la raccolta, operatrici per la lavorazione del terreno e la semina, la difesa delle colture, la concimazione minerale e organica, la fienagione, i rimorchi, i carri miscelatori, le macchine per la viticoltura e l’olivicoltura.

Il prezzario utilizza un semplice ma accurato algoritmo il cui output sarà a disposizione degli uffici regionali preposti ad attività di controllo e dei beneficiari delle domande di sostegno a valere sul Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2022.

Per questo prezzario è disponibile tramite un applicativo di calcolo dei prezzi di riferimento.

Per utilizzare l’applicativo è necessario scaricare ed estrarre le cartelle sul proprio PC e procedere in locale all’installazione del programma.

Check List Appalti – AGEA

Check List per le procedure di gara per appalti pubblici di lavori, servizi e forniture

Fatturazione elettronica

Tracciabilità e ammissibilità dei documenti giustificativi di spesa – CUP e Fatturazione Elettronica

In questa sezione sono raccolte tutte le circolari e gli avvisi dell’AdG in tema di CUP e fatturazione elettronica

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE

Per valutare l’impatto e l’efficienza della politica di sviluppo rurale, il Regolamento (UE) n.1305/2013 prevede che venga svolta un’attività di monitoraggio e valutazione dei risultati conseguiti costante durante tutta la vita del Programma.

Gli obiettivi generali sono:
– dimostrare i progressi raggiunti e valutare l’impatto, l’efficacia, l’efficienza e la pertinenza degli interventi realizzati;
– contribuire a migliorare la definizione degli obiettivi che si vogliono raggiungere, favorendo un processo di apprendimento comune basato sulla costante attività di monitoraggio e di valutazione dei risultati.

Il sistema di monitoraggio del PSR consiste nell’esame costante delle informazioni e nell’inventario sistematico delle attività finanziate. Esso genera dati quantitativi e offre un riscontro della corretta attuazione di strumenti e misure, facilitando la correzione degli scostamenti dagli obiettivi operativi. Il monitoraggio contribuisce a rendere la spesa pubblica rendicontabile e offre preziose informazioni per la valutazione dei risultati. Esso si basa su un insieme di Indicatori specifici previsti dalla Commissione Europea nel “Quadro comune di monitoraggio e valutazione” che rappresentano numericamente gli obiettivi (finanziari e fisici) che il Programma si prefige e le relative scadenze. Il Piano degli indicatori è contenuto al capitolo 11 del PSR.
Il monitoraggio è disciplinato dagli articoli da 47 a 51 e da 72 a 75 del regolamento (UE) n. 1303/2013.

La valutazione dell’efficacia dei risultati raggiunti implica la formulazione di un giudizio sugli interventi e sugli impatti conseguiti in funzione degli obiettivi strategici. Deve rispondere al “Questionario valutativo comune per lo sviluppo rurale” e alle domande aggiuntive relative ad aspetti specifici e a temi di approfondimento propri del PSR della Regione Sicilia.
Essa è attuata secondo le modalità delineate nel Regolamento e contenute nel Piano di Valutazione, descritto nel capitolo 9 del Programma
Il Piano di Valutazione è stato approvato dal Comitato di Sorveglianza con procedura scritta n. 1/2016. In esso sono descritti gli obiettivi, le modalità e i tempi di attuazione delle attività da svolgere, in conformità con quanto richiesto dall’articolo 8 del Reg.(UE) 1305/2013.
Il servizio di valutazione è affidato ad un valutatore indipendente come previsto dall’art 54 del Reg. (UE) 1303/2013.
Le informazioni ottenute grazie al monitoraggio e alla valutazione sono utilizzate come strumento di gestione e conduzione del programma e i risultati ottenuti vengono condivisi per ottimizzare la visibilità e la comprensione degli effetti e degli interventi politici attuati in Sicilia in materia di sviluppo rurale.

RELAZIONE ANNUALE DI ATTUAZIONE

La Relazione Annuale di Attuazione (R.A.A.) è il report che annualmente l’Autorità di Gestione presenta alla Commissione europea sullo stato di attuazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022.
L’articolo 75 del Regolamento (CE) n. 1305/2013 stabilisce che, entro il 30 giugno di ogni anno, fino al 2024, l’Autorità di Gestione presenta la RAA alla Commissione europea, dopo l’esame e l’approvazione del Comitato di Sorveglianza.
Le informazioni in essa contenute, riferite a ciascuna Focus Area e a ciascuna Misura, riguardano sia i dati finanziari che gli indicatori e i valori obiettivo che definiscono lo stato di avanzamento fisico del Programma. Contiene inoltre la descrizione dell’avanzamento delle procedure e le misure che sono state adottate per migliorare l’efficacia di attuazione, l’analisi degli elementi che hanno inciso sui risultati del programma, e una sintesi delle conclusioni delle valutazioni realizzate durante il precedente anno finanziario in ottemperanza a quanto previsto dal Piano di Valutazione.
Le relazioni annuali e finali, nonché una sintesi dei relativi contenuti così come indicato all’articolo 50 del Reg. (UE) 1303/2013, sono rese disponibili con la pubblicazione, allo scopo di diffondere la conoscenza dei risultati conseguiti e dei progressi ottenuti nell’attuazione del Programma.

R.A.A. 2017Allegato di monitoraggioSintesi per i cittadini
R.A.A. 2018Allegato di monitoraggioSintesi per i cittadini
R.A.A. 2019Allegato di monitoraggioSintesi per i cittadini
R.A.A. 2020Allegato di monitoraggioSintesi per i cittadini
R.A.A. 2021Allegato di monitoraggioSintesi per i cittadini
R.A.A. 2022Allegato di monitoraggioSintesi per i cittadini

RAPPORTO SULLE CONDIZIONI DI VALUTABILITA’ E DISEGNO DI VALUTAZIONE

La programmazione 2014-2022, ha introdotto il concetto di Piano della Valutazione come strumento di autoregolazione dell’ Autorità di Gestione nell’esercizio delle proprie responsabilità di valutazione. Il Piano è uno strumento di organizzazione del sistema di monitoraggio e valutazione ed è parte integrante dei PSR 2014-2022. In esso sono contenuti gli obiettivi e le attività previste all’art.56 del Reg (UE) 1303/2013. Il disegno di valutazione e l’analisi delle condizioni di valutabilità rappresentano il primo passo dell’attività valutativa. In essi sono analizzati i fattori che influiscono sull’impostazione metodologica e sulla conduzione delle attività di valutazione, e vi sono definiti gli approcci, i metodi e gli strumenti utilizzati. Di fatto costituiscono la base per l’avvio del confronto e della condivisione del percorso di valutazione con l’amministrazione e gli altri stakeholders del PSR.

Rapporto sulle condizioni di valutabilità e disegno di Valutazione (versione 1.4)

RELAZIONE ANNUALE DI VALUTAZIONE

La Relazione Annuale di Valutazione (R.A.V.) ha la finalità principale di fornire un quadro esaustivo dei progressi conseguiti nel corso di ciascun anno, facendo riferimento sia al PSR nel suo complesso, sia a ciascuna Priorità/Focus area/misura e alle tematiche orizzontali.
L’analisi riguarda gli aspetti sia strategici che operativi, per fornire evidenze e indicazioni utili a migliorare l’efficacia, l’efficienza ed i livelli di performance attuativa.
Essa fornisce elementi sugli impatti prodotti dal Programma sul contesto regionale, con riferimento alle più generali strategie unionali (Europa 2020 e PAC).
Attraverso attività di analisi e valutazione focalizzate sia sul processo d’attuazione che sui risultati e i primi impatti, sono fornite risposte alle domande del Questionario Valutativo Comune, e propone indicazioni e soluzioni operative per il superamento delle eventuali criticità riscontrate, soprattutto con riferimento agli aspetti più strategici.

RAV 2020 v.1.4
Sintesi RAV 2020 v. 1.4
Sintesi RAV 2020 (inglese)v 1.4

RAV 2021 v.1.4
Sintesi RAV 2021 v. 1.4
Sintesi RAV 2021 (inglese) v. 1.4

RAV 2022 v.1.3
Sintesi RAV 2022 v.1.3
Sintesi RAV 2022 (inglese) v.1.3

VALUTAZIONE EX POST DEL PSR SICILIA 2007-2013

La Valutazione ex-post (V.E.P.) del PSR Sicilia 2007-2013 offre elementi di conoscenza e di giudizio inerenti l’efficacia, l’efficienza e la pertinenza degli interventi realizzati dallaprecedente programmazione della politica agricola di sviluppo rurale. Essa rappresenta la base sulla quale le Autorità responsabili hanno attinto informazioni ed elementi di riflessione utili a migliorare la programmazione e l’attuazione del PSR 2014-2020.
La V.E.P. ha costituito la tappa conclusiva di un percorso di analisi che ha accompagnato l’intero processo attuativo del Programma, nel corso del quale sono stati progressivamente acquisiti ed elaborati elementi di conoscenza e giudizio sulla realizzazione degli interventi e i loro effetti.

Valutazione ex post del PSR Sicilia 2007-2013

Report per la diffusione dei risultati della Valutazione ex post del PSR Sicilia 2007-2013

COMITATO DI SORVEGLIANZA

Il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 (art. 74) prevede l’istituzione di un Comitato di Sorveglianza (CDS) del Programma di Sviluppo Rurale che, oltre a svolgere le funzioni di cui all’articolo 49 del regolamento (UE) n. 1303/2013, si accerta dell’effettiva attuazione del PSR e individua eventuali modifiche necessarie in itinere.

Nello specifico, il CDS è consultato ed emette un parere, entro quattro mesi dall’approvazione del programma, in merito ai criteri di selezione degli interventi finanziati, i quali sono riesaminati secondo le esigenze della programmazione; esamina le attività e i prodotti relativi ai progressi nell’attuazione del piano di valutazione del programma; esamina, in particolare, le azioni del programma relative all’adempimento delle condizionalità ex ante nell’ambito delle responsabilità dell’autorità di gestione e riceve informazioni in merito alle azioni relative all’adempimento di altre condizionalità ex ante; partecipa alla rete rurale nazionale per scambiare informazioni sull’attuazione del programma; esamina e approva le relazioni annuali sullo stato di attuazione del programma prima che vengano trasmesse alla Commissione.

Sedute e consultazioni del Comitato di Sorveglianza  del PSR Sicilia 2014-2022

TESTO APPROVATO

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2022

PSR SICILIA 2014-2022

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2014-2022 rappresenta lo strumento di finanziamento e attuazione del Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale (FEASR) dell’Isola, e ha una dotazione finanziaria complessiva di €. 2.912.020.750,03 di spesa pubblica.

Tale dotazione finanziaria, incrementata attraverso le risorse relative all’estensione della Programmazione 2014/2020 al 31/12/2022, comprende la quota FEASR, la quota del fondo EURI e il finanziamento aggiuntivo statale TOP-UP.

I fondi assegnati alla Sicilia costituiscono la maggiore dotazione finanziaria assegnata tra le regioni italiane a livello nazionale.

NORMATIVE E DOCUMENTI

In questa sezione puoi consultare i regolamenti comunitari che riformano la politica per lo sviluppo rurale dell’Unione Europea e che danno forma alla nuova programmazione 2014-2022. Sono presenti anche altri documenti di riferimento che potrebbero esserti utili.

FATTURAZIONE ELETTRONICA – Circolari ed avvisi

CHECK LIST APPALTI – AGEA

 

PREZZARIO DI COSTI MASSIMI DI RIFERIMENTO PER MACCHINE E ATTREZZATURE AGRICOLE

 

PRIORITA’ E FOCUS AREA

Il PSR Sicilia 2014/2022 ha tre obiettivi strategici di lungo periodo: competitività del settore agricolo, gestione sostenibile delle risorse naturali e sviluppo equilibrato dei territori rurali. Per raggiungere questi obiettivi la nuova programmazione utilizzerà una nuova struttura basata su sei priorità di intervento, a loro volta suddivise in 18 focus area.

Le focus aree rappresentano i pilastri su cui poggia la strategia del PSR, infatti rappresentano i binari precostituiti su cui convergono le scelte programmatiche. A ciascuna focus area è assegnato un obiettivo specifico (Target) che dovrà essere raggiunto a fine programmazione. Le misure (come per il PSR Sicilia 2007/2013) rappresentano l’unità fondamentale del Programma e si articolano in un insieme di sotto-misure. Ciascuna sottomisura può riguardare contemporaneamente più focus area relative ad una priorità o focus area di differenti priorità. L’incrocio tra focus area e misure/sottomisura ha una gerarchia. Ci sono cioè sotto-misure che contribuiranno più delle altre al raggiungimento del target della focus area.

La prima priorità è “promuovere il trasferimento della conoscenza e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali”. Sono tre le focus area individuate:

  • 1A Stimolare l’innovazione, la cooperazione e lo sviluppo della base di conoscenze nelle zone rurali;
  • 1B Rinsaldare i nessi tra agricoltura, produzione alimentare e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall’altro, anche al fine di migliorare la gestione e le prestazioni ambientali;
  • 1C Incoraggiare l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale.

La seconda priorità è “potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forma, promuovere tecniche innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste”. Sono due le focus area individuate:

  • 2A Migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività;
  • 2B Favorire l’ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale.

La terza priorità è “promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere animale e la gestione dei rischi nel settore agricolo”. Sono due le focus area individuate:

  • 3A Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali;
  • 3B Sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali.

La quarta priorità è “preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura”. Sono tre le focus area individuate:

  • 4A Salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa;
  • 4B Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi;
  • 4C Prevenzione dell’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi;

La quinta priorità è “incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale”. Sono cinque le focus area individuate:

  • 5A Rendere più efficiente l’uso dell’acqua nell’agricoltura;
  • 5B Rendere più efficiente l’uso dell’energia nell’agricoltura e nell’industria alimentare;
  • 5C Favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia
  • 5DRidurre le emissioni di gas a effetto serra e di ammoniaca prodotte dall’agricoltura;
  • 5EPromuovere la conservazione e il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale.

La sesta priorità è “adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nella zone rurali”. Sono tre le focus area individuate:

  • 6A Favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell’occupazione;
  • 6B Stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali;
  • 6C Promuovere l’accessibilità, l’uso e la qualità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nelle zone rurali.

 

PRESENTAZIONE E OBIETTIVI

Il Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia 2014/2022 (PSR Sicilia) vigente è stato approvato con decisione della Commissione Europea n. c(2021)8530 final del 19/11/2021 (versione 10.1 del Programma) e ha una dotazione finanziaria complessiva di €. 2.912.020.750,03 di spesa pubblica.

Tale dotazione finanziaria, incrementata attraverso le risorse relative all’estensione della Programmazione 2014/2020 al 31/12/2022, comprende la quota FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), la quota del fondo EURI e il finanziamento aggiuntivo statale TOP-UP.

I fondi assegnati alla Sicilia costituiscono la maggiore dotazione finanziaria assegnata tra le regioni italiane a livello nazionale.

Sono stati individuati tre obiettivi strategici di lungo periodo: competitività del settore agricolo, gestione sostenibile delle risorse naturali e sviluppo equilibrato dei territori rurali (art. 4 Reg. 1305/2013).

La Programmazione 2014/2022 ha un approccio basato su sei “priorità di intervento”.

  • PROMUOVERE IL TRASFERIMENTO DELLA CONOSCENZA E L’INNOVAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO E FORESTALE E NELLE ZONE RURALI;
  • POTENZIARE LA REDDITIVITÀ DELLE AZIENDE AGRICOLE E LA COMPETITIVITÀ DELL’AGRICOLTURA IN TUTTE LE SUE FORMA, PROMUOVERE TECNICHE INNOVATIVE PER LE AZIENDE AGRICOLE E LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE FORESTE;
  • PROMUOVERE L’ORGANIZZAZIONE DELLA FILIERA ALIMENTARE, COMPRESA LA TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI, IL BENESSERE ANIMALE E LA GESTIONE DEI RISCHI NEL SETTORE AGRICOLO;
  • PRESERVARE, RIPRISTINARE E VALORIZZARE GLI ECOSISTEMI CONNESSI ALL’AGRICOLTURA E ALLA SILVICOLTURA;
  • INCENTIVARE L’USO EFFICIENTE DELLE RISORSE E IL PASSAGGIO A UN’ECONOMIA A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO E RESILIENTE AL CLIMA NEL SETTORE AGROALIMENTARE E FORESTALE;
  • ADOPERARSI PER L’INCLUSIONE SOCIALE, LA RIDUZIONE DELLA POVERTÀ E LO SVILUPPO ECONOMICO NELLA ZONE RURALI.

Tali Priorità sono poi articolate in 18 Focus Area (FA), che delineano nei dettagli tali priorità, finalizzate a contribuire, nell’ambito generale della PAC, al raggiungimento degli obiettivi del Programma.